lunedì 14 settembre 2015

Hollywood and Dine: presentata ad Expo 2015 una ricerca Usa su spettacolo e abitudini alimentari

Il cibo, in particolare i dolci, hanno un ruolo da protagonista in Tv in prima serata negli Usa e i servizi di un programma satirico come il The Daily Show, possono migliorare le abitudini alimentari degli spettatori. È quanto emerge dalla nuova ricerca dell’Università della Southern California presentata oggi a Milano.


I risultati della ricerca del Norman Lear Center, presso la scuola Annenberg dell’Università, sono state presentati il 4 settembre dal Direttore Martin Kaplan durante l’evento Hollywood and Dine: l’Immagine e l’impatto del cibo raccontati nello spettacolo, un simposio presentato dal Padiglione Usa ad Expo 2015 a Casa America, in Corso Venezia a Milano, dove sono intervenuti Norman Lear, il leggendario scrittore, produttore e regista; Phil Rosenthal, creatore di Tutti amano Raymond e della nuova serie televisiva della Pbs, Io voglio quello che mangia Phil; Josh Kun, lo studioso di musica e di storia dell’alimentazione e professore alla Usc; e la rinomata chef (premio James Beard) di Los Angeles, Sherry Yard.
L’evento è stato aperto dall’Ambasciatore Usa in Italia, John R. Phillips, dalla star e ambasciatrice Expo 2015, Maria Grazia Cucinotta, e da Geoffrey Cowan, presidente dell’Annenberg Foundation Trust a Sunnylands.
La ricerca, realizzata grazie al programma Hollywood, benessere e società, in collaborazione con il Centro Lear, ha analizzato il contenuto di più di 1.300 puntate dei più popolari programmi Tv negli Usa, nell’arco di dieci anni. Ne è emerso che il cibo è presente in 8 episodi su 10 in prima serata. Frutta e verdura sono apparsi sullo schermo con la stessa frequenza di biscotti, gelati e altri dolci. Alla verifica di quale cibo effettivamente mangiassero i personaggi, i dolci sono risultati quelli più frequentemente scelti. In particolare nelle commedie, i dolci sono stati consumati 2,5 volte più spesso rispetto a frutta e verdura. “Grazie alle ricerche sappiamo che gli spettatori sono influenzati dal comportamento, sano o dannoso che sia, tenuto dai personaggi in cui si immedesimano”, ha commentato Kaplan, “Siamo perciò davvero sorpresi che l’America sia golosissima?
I ricercatori hanno anche valutato l’impatto delle cosiddette “news satiriche” sugli spettatori. Sulla base di un campione di 1.600 persone, un gruppo ha guardato un servizio contenente messaggi contrastanti in merito alla nutrizione forniti dall’industria del food, trasmesso da The daily show condotto da Jon Stewart. Un altro gruppo ha invece visto un video o letto un articolo con la stessa informazione, ma senza il taglio satirico. Facendo un confronto tra i gruppi, la ricerca indica che gli spettatori del The daily show hanno ricordato meglio quello che hanno visto, sono diventati più critici verso l’industria alimentare (ma con un approccio ottimistico) e a distanza di un mese finivano per mangiare più frutta e verdura.
Hanno guidato la ricerca la specialista Erica Rosenthal del programma di studi Hollywood, benessere e società, Martin Kaplan, Adam Amel Rogers, amministratore del progetto del Centro Lear, e Kate Langrall Folb, direttrice del suddetto programma.
Per maggiori informazioni sui risultati di ricerca:


Articolo redatto dal comunicato stampa di Ketchum Italia - Ufficio Stampa del Padiglione Usa a Expo 2015