giovedì 6 agosto 2015

Il payroll giving arriva anche in Italia

Il payroll giving, ovvero la donazione in busta paga di tradizione anglosassone, da ora può diventare una consuetudine anche per i lavoratori italiani. Già da alcuni, infatti, alcuni dipendenti del pubblico e del privato possono scegliere di donare quello che in busta paga equivale a un ora al mese di lavoro a progetti di solidarietà.
Ogni lavoratore potrà scegliere l’ente a cui vuole destinare il proprio denaro fra quelli proposti da Unora (unora.org), il comitato promotore dell’iniziativa formato da otto associazioni no profit che si occupano di prestare solidarietà in campi molto diversi fra loro, ma che hanno in programma un progetto specifico.
Gli enti fra cui si può scegliere sono: Amref, Actionaid e Intersos, le onlus che si occupano di progetti a sostegno del terzo mondo; Legambiente, l’associazione ambientalista italiana; la fondazione Aiutare i bambini, onlus che in Italia e nel mondo si preoccupa di dare case, cibo e medicine a bambini soli, malati e poveri; la fondazione Cottolengo, organizzazione religiosa italiana presente in Europa, Asia, Africa e Americhe che risponde alle necessità delle persone maggiormente in difficoltà; Abio Italia, onlus italiana che si dedica all’assistenza dei bambini in ospedale e alla formazione dei volontari; Enpa (Ente nazionale protezione animali).
In Italia il progetto stenta a decollare: nel 2012 hanno aderito al progetto Unora solo sei aziende (tra cui l’Agenzia delle entrate, l’Agenzia del territorio e il Credit agricole): del totale dei 44 mila dipendenti, solo 200 lavoratori hanno acconsentito al prelievo, per una raccolta totale di 20 mila euro.
Per il lavoratore, l’importo della donazione si aggira intorno ai 13 euro, completamente deducibili dalle tasse. L’operazione è facile e veloce: basta compilare un modulo e poi pensa a tutto Unora. La scelta, inoltre, può essere revocata in qualsiasi momento.

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