lunedì 16 marzo 2015

Food sharing, come eliminare gli sprechi alimentari

Pochi anni fa, in Germania, il film documentario Taste the Waste di Valentin Thurn (oltre 50 mila spettatori al cinema) denunciava lo spreco di cibo in Europa. Il successo inaspettato del lungometraggio sorprende troupe e artisti, che decidono di organizzarsi per trovare una soluzione. È così che nasce il food sharing, ovvero la prima piattaforma online per condividere il cibo che sta per scadere e non può essere consumato.
State partendo per le vacanze ma avete ancora il frigo pieno di alimenti che nel frattempo scadranno? Avete in casa cibi che sapete che non potete più consumare per ragione di salute o di diete alimentari? Basta iscriversi al sito online foodsharing.de, anche attraverso Facebook, pagare una piccola quota e si potranno segnalare i cibi che altrimenti andrebbero buttati. Dopodiché basta aspetta che qualcuno venga a prenderli. Nel frattempo, ovviamente, si può andare a ritirare biscotti o zucchero da qualche altra parte.
Il sito, aperto a dicembre del 2012 ha avuto subito un’impennata di iscrizioni; 500 mila utenze nel primo mese che mettono online gli alimenti in scadenza. Con alcune restrizioni: non si possono proporre cibi che contengono uova crude e carne macinata. E per gli alimenti surgelati va assicurato di aver rispettato la catena del freddo.
Il sito mette anche a disposizione una cartina di alcune città tedesche con la segnalazione dei negozi che fanno particolari promozioni.
In un mese, nelle sei città della Germania interessate, sono stati distribuiti circa 700 chili di cibo, da sommare a quelli che ogni giorno vengono portati a Berlino al mercato di Markthalle Neu, dove Raphael Fellmer, responsabile di Food sharing Berlino, ha attivato un frigo dove è possibile depositare il cibo destinato a essere buttato o ritirare gli alimenti che interessano.
Anche le aziende alimentari cominciano a mostrare interesse, tanto che Fellmer ha organizzato un gruppo, chiamato “salvatori del cibo”, che girano nelle catene dei supermercati interessati per ritirare gli alimenti che stanno scadendo e non possono più essere esposti nei banchi. Un modo di ridurre anche il quantitativo di spazzatura.
Il prossimo passo è aprire siti di food sharing in tutta Europa. Per l’Italia, Fellmer è in contatto con Legambiente. Per promuovere l’iniziativa sarà rilasciata una app per smartphone. Basterà un clic e si potrà fare la spesa senza sprechi.

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