lunedì 24 marzo 2014

Dear future mom

Il 21 marzo non è solo ricordato per la primavera, ma perché è la Giornata mondiale sulla sindrome di Down. Per l'occasione, CoorDown (Coordinamento nazionale associazioni delle persone con sindrome di Down), per il terzo anno consecutivo, si è affidata alla professionalità, nel mondo della comunicazione, di Saatchi & Saatchi per promuovere il diritto alla felicità e al benessere nelle persone colpite dalla sindrome di Down, con l'obiettivo di promuove l'integrità della diversità soprattutto nella società, nella scuola e nel lavoro.
CoorDown quest'anno parte da una situazione reale: una delle tante mail ricevute dall'associazione, arriva da una futura mamma che è in attesa di un figlio con sindrome di Down. Nella mail la signora si fa una domanda che diventa un appello toccante: "Che vita avrà mio figlio"?
Per rispondere alla futura mamma ecco un video realizzato con le testimonianze di 15 ragazzi colpiti dalla sindrome di Down e provenienti da tutta Europa, che sta girando in rete con l'hashtag ufficiale della campagna #DearFutureMom.
CoorDown, sul suo canale Youtube, pubblica il video che subito sale al top delle visualizzazioni: i 15 ragazzi spiegano che la vita di una persona con sindrome di Down può essere felice come quella di tutti gli altri ragazzi, può imparare a leggere e scrivere, può viaggiare, può lavorare e guadagnare il suo stipendio, può anche essere autosufficiente e riuscire ad andare a vivere da solo.
Quest'anno la Onlus CoorDown sarà in prima linea in un progetto internazionale a cui aderiranno dieci associazioni di nove diversi paesi: Italia, Francia, Spagna, Croazia, Germania, Inghilterra, Russia, Stati Uniti e Nuova Zelanda.

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