sabato 26 luglio 2014

Mamma, non toccarmi il videogame!

Una buona notizia per i giovani fanatici di videogame arriva da un gruppo di ricercatori dell’associazione americana Mind research network, che ha condotto uno studio sugli effetti cerebrali dei videogame evitando di mettere sotto accusa Playstation e famiglia.
Secondo gli studi condotti, infatti, i videogame non solo non sarebbero dannosi, ma sarebbero addirittura in grado di contribuire ad aumentare la percentuale di materia grigia del cervello.
Il campione di giovani analizzati si è dovuto cimentare 30 minuti al giorno per 3 mesi col gioco del Tetris, noto per gli incastri geometrici. I risultati non lasciano dubbi: giocare regolarmente a Tetris aumenta lo spessore della corteccia cerebrale e potenzia la  funzionalità di svariate aree del cervello.


Le aree interessate dall’esercizio col videogame sono principalmente quelle della percezione visiva, del coordinamento motorio, della memoria e dell’agilità mentale.
Funzionalità di tale importanza che, in uno studio del Beth Israele Medical Center di New York, si è constatato che i chirurghi che si allenano coi videogiochi almeno 3 ore a settimana compiono almeno un terzo degli errori in meno in sala operatoria dei colleghi meno tecnologici.
Maggiori abilità si riscontrano infatti nei giocatori nel tenere concentrata l’attenzione e nella rielaborazione delle informazioni.
Attenzione però alla dipendenza, il grande rischio a cui si può incorrere esagerando con l’utilizzo dei videogiochi. 

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