giovedì 9 maggio 2013

Ebenezer Butterick e la nascita del prêt-à-porter

Una delle invenzioni che ha delineato il volto della moderna industria dell’abbigliamento è sicuramente quella delle “taglie” dei vestiti. Perché l’abbigliamento moderno preconfezionato, fino al 1860, era venduto praticamente in sole due misure. Si trattava per lo più di abiti larghi e informi acquistati da contadini e marinai per le occasioni speciali. Le altre classi sociali usavano abiti su misura, ordinati e confezionati dai sarti.
Bisogna aspettare la Guerra civile americana (1860-1865) perché la necessità faccia venire la geniale intuizione a un sarto di Sterling (Massachussets), Ebenezer Butterick. Nei primi tempi della guerra la distribuzione delle uniformi ai soldati avveniva nelle case dei sarti dell’esercito, ma con il proseguimento del conflitto, nacque a necessità di accelerare la distribuzione del vestiario militare: il confezionamento, quindi, passò dai sarti alle fabbriche.
Fu qui che il ripetersi con regolarità di alcune misure prese ai soldati, come la circonferenza del torace, fece venire l’intuizione di sviluppare modelli standard.
L’idea fu raccolta da Ebenezer Butterick che inventò i primi cartamodelli graduati (conosciuti come modelli di cucitura graduati) per abiti femminili di lusso.

I modelli graduati di Butterick
Alla rivoluzione di Butterick partecipò anche la moglie, la signora Ellen Augusta Butterick Pollard, stanca degli abiti proposti in una sola dimensione, a volte anche in una dimensione diversa per ogni modello.
I Butterick pensarono quindi ai moderni cartamodelli in carta velina con le sagome delle varie taglie da riportare sui tessuti con il gesso. Essendo un sarto su misura, Butterick conosceva modelli personalizzati apprezzati dai suoi clienti e conosceva il processo di classificazione di un modello di “stock” per un formato personalizzato.
L’utilizzo della carta velina offriva il vantaggio di essere abbastanza sottile da poter essere tagliata in strati di diverse decine di pezzi, facilitando la produzione di massa, e di poter essere spedita da Sterling in tutto il paese con minimo ingombro.
I modelli di Butterick spopolarono subito, perché rispondevano all’esigenza produttiva di vestiti per coloro che non avevano la possibilità economica per farsi confezionare un abito su misura. La vendita si espanse così tanto che in un anno i Butterick  lasciarono la loro casa di Sterling, per aprire una fabbrica al 192 di Broadway Street, a New York. Per promuovere maggiormente i modelli, Butterick iniziò a pubblicare una rivista trimestrale. Nel 1868, sul mensile Metropolitan proponeva i modelli e offriva notizie di moda e consulenze, nonché servizi di vendita per corrispondenza.
Nel 1873, la Butterick & Co. ha iniziato a pubblicare The Delineator, che, alla fine del secolo, è diventata la prima rivista femminile negli Usa.
Sito web per questa immagine: Wikipedia.org

2 commenti:

  1. Un evviva per Ebenezer Butterick allora! :-)

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  2. Quanto mi piacciono questo genere di post!

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