lunedì 1 aprile 2013

Le mode che non tramontano: il pantalone Capri

Fa la sua prima apparizione sulle strade di Capri negli anni ’50. A indossarlo è l’icona sexy B.B., l’attrice, modella e cantante francese Brigitte Bardot. A disegnarlo una giovane donna ispirata proprio dai pescatori dell’isola italiana, che alla loro professione dedica il nome del capo d’abbigliamento: pantalone alla pescatora.


Ma in omaggio all’isola che vide il loro debutto, questo pantalone è chiamato anche pantalone Capri. Sono pantaloni aderenti e corti, si fermano appena sotto il ginocchio, e hanno piccoli spacchetti laterali, lunghi appena la lunghezza dell’orlo. B.B. li lancia in tutto il mondo e da allora entrano prepotentemente nell’armadio di ogni donna.
Portati rigorosamente con scarpe basse (tipo ballerine), con camicette bianche di cotone annodate in vita, oppure con magliette di tessuto leggero infilate dentro al pantalone: l’importante è non nascondere il giro vita. E sul lungomare di Saint-Tropez o di Capri si accompagnano con grossi occhiali la sole e grandi borse di paglia.
Dai favolosi anni che ne videro la nascita, il pantalone Capri è tornato alla ribalta alla fine degli anni ’90 in numerose versioni, anche in jeans.

Anche il taglio si adatta alle nuove tendenze: dal rigoroso tubino delle origini la parte finale può allargarsi leggermente ed eliminare gli spacchetti laterali. Oppure viene completamente reinterpretato nel modello “Pinocchietto”, che cessa di essere così attillato per un maggior comfort e per consentire di essere indossato anche alle donne che non possono vantare un fisico da modella. L’utilizzo dei tessuti tecnici ed elasticizzati consente poi di introdurlo nel settore dell’abbigliamento per lo sport. Diventa “a vita bassa”, come impone il mercato, e viene accompagnato da scarpe con tacco alto.
Ma ai giorni nostri la tendenza è quella di ridare al pantalone di B.B. il suo sapore originale, così come lo ricordiamo per le strade dell’isola da cui ha preso il nome.

2 commenti:

  1. Bellissimi, mi piacciono... anche se non mi stanno bene :-)

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  2. Non stanno bene anche a me e mi dispiace moltissimo perché li trovo stupendi!

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