lunedì 23 luglio 2012

Le mode che non tramontano: le Havaianas

Negli anni Ottanta il governo brasiliano le ha classificate come “beni di necessità”, ed è proprio il modello in gomma con la bandiera del Brasile la versione più classica della Havaianas. Stiamo parlando delle infradito, o flip-flop, per via del rumore che fanno quando si cammina.
La versione moderna delle ciabattine infradito compie 50 anni, ma di calzature similari si trova traccia già nell’antico Giappone e persino nella preistoria.
Sebbene alcuni medici sostengono che siano la causa di numerose patologie a carico del piede, le infradito non smettono si spopolare e di fare tendenza, a tutti i livelli e strati sociali.
La classica ciabattina di gomma in vari colori, la vera Havaianas, può costare infatti attorno ai 20 euro, ma se si rinuncia alla bandierina del Brasile applicata alla stringa esterna, si può trovarle anche a meno.
Lo stesso modello esiste in pelle e cuoio, sempre basso come la ciabatta da mare oppure col tacco, o anche con una curvatura sul plantare per favorire la camminata.
Me esiste anche una versione arrotolabile da infilare in borsa: sono le Footzy FlipFlop, ideate dalle sorelle Caplan di Miami, che hanno conquistato anche numerose celebrities in tutto il mondo, come Catherine Zeta Jones e Rihanna. Costano 15 euro e sono disponibili in quattro diversi colori (nero, bianco, silver e gold, con il plantare in tinta unita oppure tigrato o leopardato.
Nulla a che vedere con il modello di infradito che Jennifer Lopez ha ricevuto in regalo dal re della salsa, Marc Antony. Decorate con piume d’oro a 18 carati, sono costate la bellezza di 20 mila euro.
Ma quelle di Jennifer Lopez non sono le sole infradito di lusso: la gioielleria H. Stern ne ha in catalogo un paio prodotto in serie limitata in oro 18 carati incastonato di diamanti. In oro anche quelle disegnate da Andrea Pfister; mentre quelle di Jean-Paul Gaultier sono ricoperte da cristalli Swarovski.
Perché le infradito non si indossano solo in spiaggia o nel tempo libero: anche alle “grand soirée” o ai ricevimenti ufficiali ci si può presentare in abito da sera e, perché no, in infradito. Sicuri che un sacco di vip, uomini e donne, ci hanno preceduto.

lunedì 9 luglio 2012

Concorso MatildeTiramiSu per gli utenti golosi di Pinterest

Ecco un concorso singolare per gli amanti di Pinterest e della buona tavola. La famosa industria dolciaria Vicenzi Biscotti mette in palio le confezioni della famosa “Millefoglie d’Italia classiche” (pasticceria Matilde Vicenzi) per premiare le tre migliori bacheche di immagini create dagli utenti di Pinterest su tre argomenti specifici: “dolci ricette”, “una tavola più conviviale” e “arte del ricevere”.
Per partecipare al concorso, che scade il 20 luglio del 2012, è necessario essere iscritti a Pinterest da prima del 23 giugno 2012. Dopodiché basterà creare nel proprio profilo le tre bacheche di immagini, ognuna intitolata con i tre argomenti del concorso.
Successivamente bisognerà mandare una mail per confermare l’intenzione di partecipare al concorso. L’indirizzo per la mail è: matilde@vicenzi.it. Nella mail andrà indicato l’indirizzo del proprio profilo Pinterest, e alla fine della mail si dovrà riportare la seguente dicitura: “autorizzo l’utilizzo del mio indirizzo email per l’invio di newsletter”.
Le immagine caricate in bacheca per ogni tema dovranno essere almeno cinque (proprie o di altri) e dovranno essere contrassegnate con due etichette: #matildetiramisu #concorso.
Una giuria deciderà le tre migliori bacheche per ogni argomento e stilerà la classifica delle ricette premiate.
Ognuno dei vincitori riceverà 26 confezioni della Millefoglie d’Italia classiche della Vicenzi.
Per partecipare al concorso e leggere il regolamento completo fare riferimento al sito “Vinci un anno di millefoglie” di MatildeTiramiSu.

giovedì 5 luglio 2012

OverBlog rende più social il blog

Riuscite a immaginare un unico sito dove sono raccolti tutti i contenuti condivisi nel social media? Un posto dove è possibile, in modo semplice è immediato, convogliare i video preferiti di YouTube, le foto condivise su Instagram o Flickr, i messaggi su Twitter o il contenuto postato su Facebook?

Un sogno, vero? Bene, questo sogno ora è una realtà.
Si tratta della nuova piattaforma ripensata da OverBlog, il numero uno di blogging in Europa. Un progetto innovativo e rivoluzionario che cambierà per sempre il nostro modo di essere blogger: un blog integrato con i social media e che diventa esso stesso social media, un sito che aggrega tutta la nostra attività nel web, che diventa la nostra vera identità digitale, per aumentare la visibilità e la nostra influenza in rete.
Facile da usare, flessibile e completo: uno strumento in grado di dialogare con tutti i social network, non solo in uscita, ma anche in entrata. Fino a ora il blog era uno strumento in grado di disseminare contenuti nei social. OverBlog ha pensato anche al percorso inverso, ovvero aggregare tutti i contenuti condivisi nei social all’interno del blog.
Il risultato è un sito che rispecchia appieno la nostra attività in rete, dove è possibile ritrovare il messaggio twittato, trasmettere il video dallo smartphone o postare la fotografia scattata dal telefonino.
La nuova piattaforma è stata ripensata partendo da un progetto di crowdsourcing che ha coinvolto 500 top blogger in Europa. Dopo nove mesi di lavoro, il nuovo progetto è stato presentato al BlogWorld & New Media Expo 2012 e ha suscitato l’interesse degli addetti ai lavori e della stampa.
Rilasciata meno di un mese fa negli Stati Uniti, ora è disponibile anche nella versione italiana. A darne notizia per primi in Italia sono stati Repubblica e Vanity Fair.
Paolo Mulè, Country Manager di OverBlog Italia, e Frédéric Montagnon, co-fondatore di OverBlog, hanno spiegato che l’idea di ridisegnare il futuro del blog prende spunto dalla consapevolezza che lo scenario del web è enormemente cambiato negli ultimi anni, a causa della massiccia diffusione dei social network.
OverBlog ha rivisto il concetto di Social Hub, e ha pensato a un prodotto capace di integrarsi con i social media non solo in fase di condivisione, ma anche di creazione dei contenuti. Il nuovo blog rappresenterà quindi la sola, vera casa digitale di ognuno di noi.

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