giovedì 21 giugno 2012

Il ritorno della spuma

Dopo quasi trent’anni di assenza dal mercato, alcune aziende hanno ripreso a produrla. Per la gioia dei nostalgici che, al bicchiere di spuma in mano, hanno legato i ricordi della loro giovinezza. Non a caso lo slogan che accompagna il rilancio di questa bibita frizzante che è stata sulla cresta dell’onda fino agli anni ’70 è appunto “Come una volta”.
A riprendere la produzione è un’azienda romana leader nella distribuzione di bevande, la Moretti (non quella della birra), specializzata nella produzione di chinotto, gassosa e cedrata. A fare scomparire la spuma dal mercato dei soft drink è stata essenzialmente la diffusione delle bevande in lattina e delle bottiglie in Pet in mano alle grosse multinazionali. Per i piccoli produttori è stata impossibile la competizione. Si sarebbero dovuti riconvertire tutti in macchinari per l’imbottigliamento in vetro.

Così la famosa bevanda ottenuta con chinotto, rabarbaro e scorza d’arancia è sparita dalle abitudini degli italiani. Finché, quasi per caso, nella mani degli eredi Moretti, è rispuntata fuori la ricetta tradizionale. Dal ritrovamento è nata l’idea della sfida: riproporre sul mercato la bibita dimenticata. Per la produzione si è dovuto cercare una piccola azienda a conduzione familiare che utilizza ancora i sistemi tradizionali: e così le prime bottigliette sono arrivate a decine di bar e ristoranti della capitale.
La passione del vintage si estende quindi anche al settore delle bevande, riproposte rigorosamente con loghi e look originali. Come ha fatto anche la Paoletti, un’altra azienda leader nel settore. A premiare l’intuizione di quanti hanno puntato sul ritorno della spuma, sono stati addirittura alcuni ordini dall’estero. 
Per ora sono ancora poche le aziende che hanno ripreso a imbottigliare la spuma, affiancate alla storica Spumador, l’azienda che ha iniziato a produrre la bibita nel 1922 utilizzando la caratteristica bottiglia chiusa con una pallina di vetro.
A far ben sperare nel successo dell’operazione, l’esempio di un cult che resiste da decenni nel mondo delle bibite analcoliche: quello della cedrata Tassoni, nota anche per il suo mitico spot che va in onda immutato dal 1982.

3 commenti:

  1. Io non ne vado matta però conosco moltissimi estimatori...

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  2. Io la bevo in estate, mi piace... mi ricorda l'infanzia :-)

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  3. decisamente vintage...
    monica

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