martedì 19 giugno 2012

Food designer all'opera per ridisegnare il cono gelato

Sta per sparire dal mercato un’icona che ha più di cent’anni: il cono di cialda per il gelato. La Fondazione Bruto e Poerio Carpigiani, infatti, si è recentemente costituita per diffondere nel mondo la cultura del gelato fresco artigianale e ha pensato di ammodernare il tradizionale supporto per il gelato da passeggio indicendo un concorso per giovani designer.
Tra i partecipanti al “Premio Designing Gelato Cone Evulution”, il progetto più originale e fattibile a livello industriale riceverà una borsa di studio da 2.500 euro. Giudice d’eccezione il designer londinese Tom Dixon.
Così, a fine luglio, il classico cono potrebbe essere sostituito da una forma più moderna e ergonomica, mandando in soffitta il brevetto presentato a Washington dall’italiano Italo Marchioni nel 1903.
Il cono ha rappresentato per un secolo uno dei prodotti di food design italiani più importanti nel mondo e, nel corso degli anni, ha saputo cambiare il proprio look per adattarsi ai mutamenti generazionali.
Italo Marchioni, un italiano residente a New York vendeva inizialmente i suoi gelati serviti in bicchieri di vetro, ma capitava frequentemente che non tornassero indietro o che si rompessero accidentalmente in mano ai clienti. Fu per evitare la piccola perdita di capitale che Marchioni fu ispirato all’invenzione del cono di cialda.
La produzione a livello industriale dei coni cominciò circa dal 1912: i coni venivano arrotolati a mano finché fu brevettata più tardi una macchina apposita.
Nel 1959 un altro italiano produttore di gelati con sede a Napoli, mise le basi per la produzione di coni gelato congelati: inventò lo strato interno di olio, zucchero e cioccolato che evitava al cono di diventare fradicio e registrò il brevetto come “cornetto” nel 1960. All’inizio non ebbe molto successo, ma nel 1976 la Unilever rilevò la piccola azienda napoletana e diede inizio a una massiccia campagna di marketing in tutta Europa: ben presto il “Cornetto” divenne uno dei gelati più popolari del mondo.
Oltre a reinventare la forma del supporto del gelato, la Fondazione Bruto e Poerio Carpigiani aprirà una mostra ad Anzola Emilia (BO), il Gelato Museum Carpigiani, primo spazio espositivo dedicato al gelato artigianale, dove sarà possibile ammirare fotografie d’epoca e le antiche macchine per la produzione di questo alimento gustosissimo.
Per informazioni: fondazionebrutoepoeriocarpigiani.it.

1 commento:

  1. Bruto colui è che ridisegna la cialda... non si può! Noooo, è un'istituzione :-(

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