sabato 15 febbraio 2014

Addio calzini spaiati

Nonostante la mia passione per le faccende domestiche ci sono lavori che proprio mi sono antipatici. Uno di quelli che proprio non sopporto è appaiare i calzini lavati.
Non è di certo un o dei mestieri più faticosi, ma sicuramente uno di quelli che fa perdere molto tempo.
Ritiro la biancheria asciutta dallo stenditoio e inizia la tortura: sono davanti a 20 paia di calzini da uomo da appaiare, piegare e riporre nei relativi cassetti.
Non so perché l’abbigliamento degli uomini deve essere sempre così standardizzato, almeno per gli uomini di casa mia: camicie rigorosamente azzurre e calzini grigi a costine. Tutti uguali. O meglio, in apparenza tutti uguali. Perché il calzino è un po’ bastardo dentro: sembra identico, ma non lo è. Anche se è stato comprato nello stesso posto, è della stessa marca, ed è stato richiesto esplicitamente color grigio fumo di Londra: i bagni di colore non saranno mai identici. E il diverso numero di lavaggi contribuisce a variare anche le paia acquistate nello stesso istante.
Così mi ritrovo con un primo calzino in mano e inizio la disperata ricerca del compagno tra gli altri 39 pezzi. Mi sembra di giocare al gioco delle coppie, solo che non ho tempo per giocare.
“Questo è leggermente più chiaro…, questo ha la costina diversa…, questo ha l’elastico più basso…”. Mi viene una crisi isterica…
Poi la chicca finale: perché ne sono rimasti tre che non si accoppiano con nulla? È forse la lavatrice che si li è mangiati? Sono rimasti nel cesto della biancheria infagottati in qualche altro indumento? Mistero…
Mi sfogo al telefono con la mia sorellina, che viene subito in mio aiuto: per il mio compleanno mi regala una cosa fantastica, che non conoscevo assolutamente: gli appaia-calzini. Non so chi li ha inventati, comunque è un genio.
Me ne sono arrivati di due tipi: un disco di plastica a forma di mela con due fori dove si infila un’estremità di ogni calzino e una sorta di molletta che tiene insieme la coppia di calze. Entrambi sono adatti al lavaggio in lavatrice e sono dotati di gancetto per poter essere appesi allo stenditoio. Così gli uomini di casa sono stati pregati, prima di gettare i calzini sporchi nel cesto della biancheria, di infilarli nell’apposito appaia-calzini.
Una vera libidine: escono dalla lavatrice e si appendono già accoppiati, pronti per essere piegati e messi nei cassetti.
Ora mi sta venendo la tentazione di infilarli nei cassetti senza neppure toglierli dall’appaia-calzini, evitandomi anche il fastidioso compito di stirarli e piegarli…

7 commenti:

  1. Ma che genialata...troppo forti!

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    1. FINALMENTE! L'idea geniale! Quello che tutti aspettavano!
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  2. Monica, io sono la peggior casalinga del mondo, pensa che li lavo anche spaiati, spesso mi sfuggono... Il maritozzo, conscio della mia imbranataggine se li ripiega da solo :D

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    1. no.. giura! che marito adorabile...
      monica

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  3. Mal comune mezzo gaudio!
    In genere non lo condivido, ma questa volta mi conforta sapere che "il problema del calzino spaiato" è Tanto diffuso. Già era stato meraviglioso ascoltare Capossela che cantava di un certo paradiso dei calzini... ^_^

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    1. non la conosco quella del paradiso dei calzini... la cerco su youtube
      m.c.

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  4. idem per me il 2 paio lo trovo dopo settimane, magari sotto il divano..uff

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