martedì 24 aprile 2012

La destinazione del 5 per mille dell’Irpef per il 2012

Quest’anno la scelta sulla destinazione del 5 per mille dell’Irpef si farà fra sei settori, uno in più rispetto a quelli dell’anno scorso. Ad aggiungersi all’elenco saranno le attività preposte alla tutela, alla promozione e alla valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. Ma, a differenza degli altri settori, in cui è possibile indicare il codice fiscale dell’ente che si sceglie, i fondi destinati a preservare siti archeologici, antichi borghi, parchi naturali e coste marine andranno a confluire tutti al ministero per i Beni e le attività culturali. Sarà il ministero, poi a distribuirli per intero fra gli enti più meritevoli ed efficienti.
Ma vediamo fra quali altre categorie è possibile fare la scelta per destinare questa piccola parte di imposte pagate, che complessivamente dovrebbe raggiungere una cifra intorno ai 400 milioni di euro. La raccolta dei fondi attraverso la destinazione di parte dell’Irpef è un’iniziativa partita nel 2006. Negli ultimi quattro anni sono state sempre presenti cinque categorie che operano in settori diversi: volontariato; ricerca universitaria e scientifica; ricerca sanitaria; attività sociali dei comuni; associazioni o società sportive dilettantistiche regolarmente riconosciute al Coni.
Un’associazione o un ente può comparire anche in più categorie (per esempio un ente di ricerca sanitaria che opera nell’ambito della ricerca universitaria).
La scelta della destinazione del 5 per mille non è da confondersi con la scelta dell’8 per mille, che è una cosa a se stante. La destinazione dell’otto per mille è mirata principalmente al sostegno delle varie confessioni religiose, e la scelta avviene fra la Chiesta cattolica, le altre confessioni o lo Stato.
Ogni contribuente potrà scegliere se firmare per entrambe le destinazioni (5 e 8 per mille), una sola o nessuna delle due. Se non viene scelta la destinazione del 5 per mille, i soldi rimangono allo Stato, mentre se non viene scelta la destinazione dell’8 per mille, la cifra viene distribuita fra lo Stato e le varie confessioni religiose in proporzione a quanto espresso dagli altri contribuenti, che negli anni passati è stato in grandissima parte per la Chiesa cattolica.
Secondo i dati più recenti messi a disposizione dall’agenzia delle entrate, nella destinazione del 5 per mille gli italiani privilegiano il settore della ricerca scientifica e universitaria, con pochissimo scarto rispetto alla ricerca sanitaria. Tra gli enti di ricerca maggiormente finanziati al primo posto si è piazzata l’Airc, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, che raccoglie fondi sia nella categoria ricerca universitaria e scientifica, sia in quelle ricerca sanitaria e volontariato. Il secondo ente più gettonato per la scelta della destinazione del 5 per mille dell’Iper è l’associazione Medici senza frontiere.

6 commenti:

  1. Io il suggerimento sull'associazione cui donare l'ho avuto da te alcuni giorni fa :-)

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  2. hai ragione, il post sta proprio qui sotto...
    monica c.

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  3. mi piace come hai intitolato il blog.Julie

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  4. Splendida idea questo blog. Mi piace proprio! Brava!!!

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  5. grazie antonia...
    m.c.

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